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3月27日 ...costruire una Bomba Atomica...Sapendo che molti amano il bricolage o fai-da-te ed in questo mondo
sempre più violento e irrazionale sentono la necessità di difendersi,
condivido con voi queste semplici istruzioni, grazie alle quali potrete
rendere più sicura la vostra famiglia e passare un pomeriggio piacevole
rilassandovi a costruire la vostra Bomba Atomica personale. Un consiglio fatelo prima che lo faccia il vostro vicino, fatelo crepare di invidia vantandovene al bar... # INTRODUZIONE Il progetto di cui ci occupiamo ora è la costruzione di un ordigno termonucleare in poche semplicissime fasi, alla portata di tutti. E' sufficiente una discreta manualità, molta buona volontà ed un po' di entusiasmo. Il costo del progetto si aggira tra i 5 e i 40 mila Euro, a seconda della potenza desiderata. # COSTRUZIONE Per prima cosa occorre procurarsi circa 110 kg di plutonio per ordigni presso il vostro fornitore locale (vedi nota). Non fate affidamento sulle vendite per corrispondenza o tramite internet di residuati bellici sovietici, sono solo scarti il meglio l'ha già comprato Saddam. Rapinare una centrale nucleare non è raccomandato perché la scomparsa di grandi quantità di plutonio tende ad innervosire gli ingegneri della centrale. E' preferibile contattare l'organizzazione terroristica locale. Ricordiamo che il plutonio, specialmente puro e raffinato è leggermente pericoloso, lavatevi perciò accuratamente le mani con sapone e acqua calda dopo averlo maneggiato. Tenetelo fuori dalla portata dei bambini. Resti di polvere di plutonio residui della lavorazione sono un ottimo insetticida, non si spreca nulla! # Per la conservazione del plutonio usate preferibilmente un contenitore di piombo, ma anche un vecchio barattolo metallico farà allo scopo. # Costruiamo adesso un contenitore metallico per alloggiare l'ordigno. Molti oggetti comuni possono essere adattati per questo scopo come per esempio una buca per lettere, un baule o un'auto. # Sistemate il plutonio in due semisfere cave, distanti circa 4 cm. # Assicurate il tutto con della colla universale. # Procuratevi adesso circa 20 kg di esplosivo al plastico o di trinitrotoluene (TNT). La gelignite è molto migliore ma meno malleabile. # Avvolgete il TNT intorno alle semisfere di cui sopra. Il TNT appare di colore grigio e se non fosse di vostro gradimento lo potrete sempre colorare con della pittura acrilica. # Racchiudete la struttura nel contenitore precedentemente preparato. Usate una colla potente per assicurare stabilità al tutto e prevenire detonazioni accidentali provocate dalle vibrazioni. # Per detonare l'ordigno procuratevi un radiocomando per aereomodelli. Con un piccolo sforzo fate in modo che il comando attivi un detonatore commerciale. Questi detonatori possono essere acquistati al supermercato al reparto elettricità. E' consigliato l'uso dei "Blast-O-Mactic" perché venduti con vuoto a perdere. # Nascondete adesso il tutto dai bambini e dai vicini di casa. Il garage non è raccomandato a causa dell'alta umidità e della forte escursione termica. Gli ordigni nucleari rischiano di esplodere spontaneamente in queste condizioni instabili. Quindi tutto sommato nascondere la bomba in salotto o sotto il lavandino in cucina sarà l'ideale. # Adesso anche voi possedete un ordigno termonucleare. Oltre che per spettacoli pirotecnici lo potete anche usare per la difesa nazionale o per festeggiare la vittoria nel Derby. # UN PO' DI TEORIA Ecco il principio di funzionamento: quando il TNT esplode comprime il plutonio in una massa critica. La massa critica produce una reazione a catena simile al gioco del domino. La reazione a catena produce quasi istantaneamente una grande reazione termonucleare... e ci siamo: ecco 10 megatoni. # NOTA Il Plutonio (Pu), numero atomico 94, è un elemento metallico radioattivo formato dal decadimento del Nettunio ed ha una struttura chimica simile all'Uranio, al Giovio, al Venerio e al Marzio... 7月15日 ...poesia azzurra...Prim fra tutti, manco a dirlo, stato è il grande Pirlo la partita fu ormai vinta col raddoppio di Iaquinta... C'é poi stato il violino per Alberto Gilardino a seguire tardo tardo l'autogol di Zaccardo... Alla terza avemmo i razzi per il gol di Materazzi con i cechi eliminati e noialtri ben passati... Era facil si diceva ire ai quarti si poteva gli australiani furon cotti solo grazie al buon Totti... Primo gol di Zambrotta che tirò una gran botta si sentiron sino i tuoni per i gol di Luca Toni... La Germania mollò l'osso con il gol di Fabio Grosso ai tedeschi non sembrò vero il raddoppio di Del Piero... In finale tutti tesi la si gioca con i francesi han lottato da leoni... noi peró, siamo i CAMPIONI!!! 7月13日 ...back from Germany... (With World Cup!!!)Campioni Del Mondo!
Campioni Del Mondo!
Campioni Del Mondo!
Campioni Del Mondo!
6月9日 ...road to world cup......9 Giugno...
Let's Start! Si comincia, l'avventura "mundial" è alle porte, cerimonia d'apertura e poi subito i padroni di casa in campo... Germania - Costarica a Monaco, e poi a seguire Polonia - Ecuador a Gelsenkirchen. Ovviamente questo argomento verrà aggiornato in tempo reale, perchè Tommyno le vede tutte e 64!!!
Cerimonia d'apertuta Live, sembro SKY! ;) Oh cazzo, i bimbi che corrono sul tappeto rosso, la nona di Beethoven, mi sembra un pochino eccessivo! Non sembra neppure uno stadio, ma si può? Gente con i campanacci attaccati ai coglioni, tipe che escono da delle sorte di fiori, un tizo che canta una canzone inascoltabile, tutto vestito di rosso. Il gruppo Hip-Hop di Berlino, ma cazzo! Adesso che ci sarà? Se il buongiorno si vede dal mattino mi tocca prevedere il peggio! Mancherebbe solo John Cena e poi avremmo completato l'opera! Ma basta con ste cagate, quand'è che giocano a palla? 6月8日 ...ho ancora la forza...---> FINE DEI TENTATIVI <---
Ho ancora la forza che serve a camminare, picchiare ancora contro, per non lasciarmi stare, ho ancora quella forza che ti serve quando dici "si comincia"... Ho ancora la forza di guardarmi attorno, mischiando le parole, con due pacchetti al giorno, di farmi trovar lì, da chi mi vuole sempre nella mia camicia... Abito sempre, qui da me, in questa stessa strada che non sai mai se c'è, e al mondo sono andato, dal mondo son tornato sempre vivo...
Errori ne sono stati fatti fin troppi, ho provato a buttarmi, a mettere la testa in storie che non sarebbero neppure dovute cominciare, ho fatto soffrire tante persone, troppe, e mi dispiace. Liberi di crederci o meno. Renata a settembre mi disse: "your new life has just started", sono passati 9 mesi, ed ora posso finalmente dire che "avevi ragione tu". Pienamente. Ho sofferto quanto era giusto soffrire, ho passato momenti bruttissimi, ed in altri ho tirato fuori un sorriso forzato, ma ora posso finalmente affermare di avere ritrovato quell'equilibrio, quella serenità interiore che ha sempre contraddistinto il mio stile di vita.
---> GRAZIE, DOVEROSI GRAZIE <---
Ho ancora la forza di starvi a raccontare, le mie storie di sempre, di come posso amare, di tutti quegli sbagli, che per un motivo o l'altro, so rifare... Ho ancora la forza di chiedere anche scusa, e di incazzarmi ancora, con la coscienza offesa, di dirvi che comunque la mia parte, ve la posso garantire... Abito sempre, qui da me, in questa stessa strada che non sai mai se c'è, nel mondo sono andato, dal mondo son tornato sempre vivo...
Con questo intervento intendo ringraziare alcune persone per tutto quello che hanno fatto per me in questi mesi, anche se so benissimo che nessuna di loro vorrebbe sentirsi dire "grazie". Ma... Grazie a Leo. Grazie a Carolina. Grazie a Barbara. Grazie alla Mutti. Grazie a Silvia. Grazie a Claudio. Grazie a Laura. Grazie ad Eleonora. Grazie ad Andrea. Ed infine, last but not least, Grazie ad Alessandro. Senza di voi non so davvero che fine avrei fatto, come ne sarei uscito, come starei ora. Il mio sorriso è tornato a splendere soprattutto grazie ai vostri consigli, ai vostri sbattimenti, alle vostre testimonianze di affetto. Piano piano, a piccoli passettini, come quelli dei bambini, ho seguito la strada che mi avete indicato, ed ho tenuto strette le vostre mani forti, come quando si resta aggrappati ad una corda. Quella corda che mi ha trascinato fino a qui, fino a poter finalemente gridare a squarciagola che "sono felice".
---> FRIENDSHIP, SEMPLICEMENTE... <---
Ho ancora la forza di non tirarmi indietro, di scegliermi la vita, masticando ogni metro, di far la conta degli amici andati e dire ci vediam più tardi, ho ancora la forza, di scegliere parole, per gioco o per il gusto di potermi sfogare, perchè che piaccia o no, è capitato, che sia quello che so fare... Abito sempre, qui da me, in questa stessa strada che non sai mai se c'è, e al mondo sono andato, dal mondo son tornato sempre vivo...
Amicizia: Con amicizia si indica un sentimento di affetto vivo e reciproco tra due o più persone dello stesso o di differente sesso. È considerato uno dei più importanti stati emozionali, dopo l'amore universale, alla base della vita sociale, perché fonte di collaborazione al benessere comune, aiuto e condivisione di momenti importanti. Secondo molti, quello del saper/poter vivere in amicizia è considerabile un eccezionale stato di grazia, paragonabile per certi versi a quello della serendipità. 5月30日 ...quelli nati negli anni '80...Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati agli inizi degli anni '80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni.
Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna, non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti. Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto, nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto, e nessuno glielo dice. Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2... Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora, vai a rivederli adesso, vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga. Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo, abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre. Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero. Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Volutrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita. L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L'ultima generazione degli spinelli... Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadio flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale. Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni, tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!! Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto. Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :) :D :P Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò. Tu sei uno di nostri? Congratulazioni! 5月27日 ...ho imparato......ho imparato...
...che ignorare i fatti, non cambia i fatti...
...che quando vuoi vendicarti di qualcuno, lasci solo che quel qualcuno continui a farti del male...
...che l'amore e non il tempo, guarisce le ferite...
...che il modo più facile per crescere come persona, è circondarmi di persone più intelligenti di me...
...che ogni persona che conosci, merita di essere salutata con un sorriso...
...che nessuno è perfetto, finchè non ti innamori...
...che le opportunità non vanno mai perse, quelle che lasci andare tu le prende qualcun'altro...
...che quando serbi rancore ed amarezza, la felicità và da un'altra parte...
...che bisognerebbe sempre usare parole buone, perchè un domani forse si dovranno rimangiare...
...che un sorriso è un modo economico per migliorare il tuo aspetto...
...che non posso scegliere come sentirmi, ma che posso sempre farci qualcosa...
...che quando tuo figlio appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno, ti ha agganciato per la vita...
...che tutti vogliono vivere in cima alla montagna, ma che la felicità è la crescita...
...che è meglio dare consigli solo in due circostanze: quando sono richiesti e quando ne dipende la vita... 5月25日 ...il resto se la ride, appena ridi tu...Quelli come me, si svegliano alle tre e dicono che i giorni sono corti. E poi quelli come me, si svegliano a metà, rimangono coi sogni mezzi aperti. Quelli come me, si va finchè ce n'è, ma è come non venisse mai il momento, con quei progetti lì, e quei difetti lì, che ci fanno stare più contenti. Siamo quelli che, da quelli come te, non si fanno mai pagar da bere, perchè siamo quelli che, meglio se lo sai, con quelli come te son sempre pari.
Abbiamo facce che non conosciamo, ce le mettete voi in faccia pian piano. E abbiamo fame di quella fame, che il vostro urlo ci regalerà. Abbiamo l'aria di chi vive a caso, l'aria di quelli che paghi a peso e abbiamo scuse che, anche se buone, non c'è nessuno che le ascolterà. E poi abbiamo già chi ci porta fino alla prossima città, ci mette davanti ad un altro microfono che qualche cosa succederà. Abbiamo amici che neanche sappiamo, che finchè va bene ci leccano il culo e poi abbiamo casse di malox, per pettinarci lo stomaco. Abbiamo soldi da giustificare e i complimenti per la trasmissione e abbiamo un ego da far vedere, ad uno bravo davvero un bel pò.
E poi abbiamo chi ci da il voto e ci vuol spiegare come si fa, "è come prima? no si è montato", ognuno sceglie la tua verità. E c'è chi non si sbaglia mai, ti guarda e sa chi sei e c'è chi non controlla mai, dietro la foto e c'è chi non ha avuto mai, nemmeno un dubbio mai, nemmeno un dubbio mai. Abbiamo andate e ritorni violenti, o troppo accesi o troppo spenti e non abbiamo chi ci fa sconti, e quando è ora si saluterà e ce l'abbiamo qualche speranza, forse qualcuno ci ricorderà, non solamente per le canzoni per le parole o per la musica. Siam quelli là, siam quelli là, quelli tra palco e realtà, quelli tra palco e realtà.
Questa è la mia vita, se ho bisogno te lo dico, sono io che guido, io che vado fuori strada. Sempre io che pago, non è mai successo che pagassero per me. Questa è la mia vita, se entri chiedimi il permesso, portami una gita, fammi ridere di gusto, porta la tua vita che vediamo che succede a mescolarle un po'. E ora che ci sei, dato che ci sei, fammi fare un giro su chi non sono stato mai. Dato che ci sei, come io vorrei. Questa è la mia vita, sono quello che ci pensa, porta un paio d'ore, una notte bella densa, trattamela bene che al momento è solo questa e poi, vedremo poi. Questa è la mia vita, certi giorni non si batte, certi altri meno. E' così che va per tutti, certi giorni è poca, certi giorni sembra troppa e invece non lo è mai.
Voglio un mondo comico, voglio un mondo che faccia ridere, un cielo comodo che qualcuno s'affacci a rispondere. Voglio svegliarmi quando voglio da tutti i miei sogni, voglio trovarti sempre qui ogni volta che io ne ho bisogno. Voglio il tempo libero, si ma libero proprio ogni attimo e alzare il minimo con la vita che mi fa il solletico. Voglio restare sempre sveglio, con tutti i miei sogni, voglio tornare vergine, ogni volta che io ce n'ho voglia. Voglio volere, io voglio un mondo all'altezza dei sogni che ho, voglio volere, voglio deciderlo io se mi basta o se no. Voglio volere, voglio godermela tutta fin quando si può, si può. Voglio un mondo comico, che se ne frega se sembra ridicolo, un mondo facile, che paga lui e vuole fare lo splendido, voglio, non dire mai "è tardi", oppure "peccato", voglio che ogni attimo, sia sempre meglio di quello passato. 5月23日 ...e ti attacchi alla vita che hai...Se ti scrivo solo adesso, un motivo ci sarà. Non è mica San Lorenzo, non ci sono stelle matte su sta piccola città. Non ci sono desideri da non dire, come tempo fa, il Destino ha la sua puntualità. Già, è davvero come canta il Liga, è proprio così. Il Destino bussa alla porta proprio quando si è quasi convinti di aver trovato la propria strada, la via da seguire. Hai pregato bestemmiando per la rabbia, per tutta l'agonia, per le scelte che stava facendo Dio. Gli occhi fanno qul che possono, niente meno e niente più, tutto quello che non vedono è perchè non vuoi vederlo tu. Cosa vuoi che sia, passa tutto quanto, solo un po' di tempo e ci riderai su, cosa vuoi che sia, ci sei solo dentro, pagati il tuo conto e pensaci tu. Alla fine cosa vuoi che sia? Le delusioni d'amore le abbiamo provate tutti, e sicuramente c'è molta gente che ne ha provate più grandi delle tue. Però le tue sono sempre tue, quindi pesano di più. E' il mondo che ti dice, tu pensa alla salute, che c'è chi pensa a quello a cui non pensi tu. Sono qui per l'amore, per le facce curiose che fa, per la coda alla cassa, con il saldo più o meno a metà, per le gabbie di carta e la chiave scordata in cantina, per il giro del sangue e per quello del vino. L'amore, che sentimento incredibile, battiti, gioie, emozioni, e poi, con gli stessi occhi tu mi lascerai. Con tutto il sangue andato a male e poi di colpo questo andarsi bene, un solo sole, che forse basterà. Con tutto il sangue andato a male e poi di colpo questo andare insieme, in una vita, che forse basterà. Questo andarsi bene qua. Per l'orgoglio spedito, con la sponda di ghiaia, che alla prima alluvione va giù, ed un nome e cognome che comunque resiste di più. Sono qui per l'amore, per riempire con il secchio il tuo mare, con la barca di carta che non vuole affondare. Ci credo, sono convinto, sono felice, l'amore non puo avermi abbandonato, bisogna crederci, semplicemente crederci, per davvero, non come ho fatto fino ad ora. E ti vedi con una, che fa il tuo stesso giro e ti senti il diritto di sentirti leggero. C'è qualcuno che urla, per un addio al celibato, per una botta di vita con una troia affittata. E le senti le vene, piene di ciò che sei e ti attacchi alla vita che hai... 5月22日 ...le navi partono per Marte...C'è scritto nella Bibbia che il signore si servì di una puttana per entrare a Gerico e Venere era strabica, Beehtoven era sordo ed era bassa e mora Marylin Monroe e Superman si veste in giacca e cravatta per nascondere ai terrestri la sua vera identità, il Diavolo ha una fabbrica di pentole ma per quanto possa insistere i coperchi non li fa, Colombo navigò fino ai Caraibi ma poi non ballò la salsa con la gente che incontrò, Mosè guidò il suo popolo alle porte di Israele ma morì lì sulla soglia e non entrò...
Cenerentola si è presa una sbandata però sa che a mezzanotte tutto quanto finirà, allora si organizza perchè dopo mezzanotte qualche cosa resti mentre tutto scorre e se ne va e Giuda non si è mai capito bene se quel bacio fu un tradimento o la più grande fedeltà e Chiara era una ricca signorina che divenne ancor più ricca quando amò la povertà...
Leonardo sezionò diversa gente per scoprire che la mente non si vede ma ce l'hai e Nobel inventò la dinamite ed il premio per la pace per chi non la usasse mai e Dante identificò l'amore nel profilo di Beatrice però un'altra lui sposò e Marley era figlio di una nera ed di un marinaio bianco ed il mondo conquistò, Mercurio c'ha le ali alle caviglie e i messaggi li consegna anche se uno non li aspetta e Fred scoprì che quando il ritmo è giusto non ha niente a che vedere con quello della lancetta, Adamo morì e venne seppellito con un seme nella bocca e quel seme germogliò. divenne un grande albero, ci fecero una croce e quella croce Gesu Cristo sanguinò... 5月18日 U.E.F.A. Champions League 2005/2006Barcellona 2 - Arsenal 1
Sotto la pioggia di Parigi, Barcellona ed Arsenal si sono affrontate dando spettacolo e regalando emozioni. Ci voleva. Soprattutto per noi italiani, che di pallone ormai parliamo solo per telefono... 4月26日 ...A smile is nearly always inspired by another smile...Un sorriso non costa nulla ma produce molto, arricchisce chi lo riceve senza impoverire chi lo dona. Non dura che un istante, ma nel ricordo può essere eterno. E' il segno tangibile dell'amicizia profonda. Nessuno è così ricco da poterne fare a meno e nessuno è così povero da non meritarselo. Un sorriso da riposo alla stanchezza ed allo scoraggiamento, rinnova il coraggio, nella tristezza è consolazione. Il sorriso è un bene che non ha valore da quando si dona. Se incontrate chi non vi dona un sorriso siate generosi e donategli il vostro, perché nessuno ha più bisogno di un sorriso di chi non sa darlo...
4月21日 ...virtual reality...I videogiochi non influenzano i bambini. Se Pac Man avesse influenzato la nostra generazione, staremmo tutti saltando in sale scure, masticando pillole magiche e ascoltando musica elettronica ripetitiva.
(Kristian Wilson, Nintendo Inc, 1989) 4月20日 ...everybody hurts...When your day is long, And the night... The night is yours alone, When you're sure you've had enough... Of this life, well hang on... Don't let yourself go, 'cause everybody cries... And everybody hurts... ...sometimes... 4月17日 ...Se Saprai...Se saprai conservare la testa quando tutti intorno a te perderanno la loro e te ne incolperanno... Se crederai in te stesso quando tutti dubiteranno, ma saprai intendere il loro dubbio... Se saprai aspettare senza stancarti dell’attesa, o essere calunniato, senza calunniare, o essere odiato, senza dar sfogo all’odio, non apparir troppo bello, né parlar troppo saggio... Se saprai sognare e non rendere i tuoi sogni padroni, se saprai pensare e non fare dei pensieri il tuo fine... Se saprai incontrare il Trionfo ed il Disastro e trattare allo stesso modo questi due impostori... Se saprai sopportare si sentire ciò che hai detto di giusto, falsato dai nemici per farne trappole ai creduli, o vedere le cose per cui hai dato la vita distrutte e curvarti e ricostruirle con utensili logorati... Se saprai fare un mucchio di tutte le tue vincite e giocarle in un giro di testa o croce e perdere e ricominciare da capo, senza fiatar verbo sulle tue perdite... Se saprai forzare il tuo cuore e i nervi e i tendini per servire il tuo volere, anche quando non c’è più nulla in te eccetto la volontà che dice loro reggete... Se saprai parlare con le folle e mantenere la virtù, e passeggiare con i Re senza perdere la semplicità... Se né nemici, né prediletti amici, avranno il potere di offenderti e tutti gli uomini conteranno per te, ma nessuno conterà troppo... Se saprai riempire il minuto che non perdona coprendo uno spazio che valga sessanta secondi, tuo sarà il mondo e tutto ciò che contiene e soprattutto, ciò che conta, sarai un uomo, o Figlio... Rudjard Kipling 3月18日 ...fiaba...Raccontano che un giorno si riunirono in un luogo della terra tutti i sentimenti e le qualità degli uomini. Quando la noia si fu presentata per la terza volta, la pazzia, come sempre un po’ folle propose: “Giochiamo a nascondino!”. L’interesse alzò un sopracciglio e la curiosità senza potersi contenere chiese: “A nascondino? Di che si tratta?”. “E’ un gioco - spiegò la pazzia – in cui io mi copro gli occhi e mi metto a contare fino a 1.000.000, mentre voi vi nascondete, e quando avrò terminato di contare, il primo di voi che scoprirò prenderà il mio posto per continuare il gioco”. L’entusiasmo si mise a ballare, accompagnato dall’euforia. L’allegria fece tanti salti che finì per convincere il dubbio e persino l’apatia, alla quale non interessa mai niente… Però non tutti vollero partecipare. La verità preferì non nascondersi, perché sei poi tutti l’avessero scoperta? La superbia pensò che fosse un gioco molto stupido (in fondo ciò che le davo fastidio era che non fosse stata una sua idea) e la concordia preferì non arrischiarsi. “Uno, due, tre…” cominciò a contare la pazzia… La prima a nascondersi fu la pigrizia che si lasciò cadere dietro la prima pietra che trovò sul percorso. La fede volò in cielo e l’invidia si nascose all’ombra del trionfo che con le proprie forze era riuscito a salire sulla cima dell’albero più alto. La generosità quasi non riusciva a nascondersi. Ogni posto che trovava le sembrava meraviglioso per qualcuno dei suoi amici. Che dire di un lago cristallino? L’ideale per la bellezza. Le fronde di un albero? Perfetto per la timidezza. Le ali di una farfalla? Il migliore per la voluttà. Una folata di vento? Magnifico per la libertà. Così la generosità finì per nascondersi in un raggio di sole. L’egoismo, al contrario, trovò subito un buon nascondiglio, ventilato, confortevole e tutto per sé. La menzogna si nascose sul fondale degli oceani (non è vero, si nascose dietro l’arcobaleno). La passione ed il desiderio al centro dei vulcani. L’oblio… Non mi ricordo… Dove? Quando la pazzia arrivò a contare 999.999, l’amore non aveva ancora trovato un posto dove nascondersi perché li trovava tutti occupati, finchè scorse un cespuglio di rose ed alla fine decise di nascondersi tra i suoi fiori. “Un milione” contò la pazzia. E cominciò a cercare. La prima a comparire fu la pigrizia, solo a tre passi da una pietra. Poi udì la fede che stava discutendo con Dio su questioni di teologia, e sentì vibrare la passione ed il desiderio dal fondo dei vulcani. L’egoismo non riuscì a trovarlo. Era fuggito dal suo nascondiglio essendosi accorto che c’era un nido di vespe. Dopo tanto camminare la pazzia ebbe sete e nel raggiungere il lago scoprì la bellezza. Con il dubbio le risultò ancora più facile, giacchè lo trovò seduto su uno steccato senza aver ancora deciso da che lato nascondersi. Alla fine trovò un po tutti: Il talento nell’erba pesca, l’angoscia in una grotta buia, la menzogna dietro l’arcobaleno, ed infine l’oblio, che si era già dimenticato che stava giocando a nascondino. Solo l’amore non appariva da nessuna parte. La pazzia cercò dietro ogni albero, ogni pietra, sulle cime delle montagne e quando stava per darsi per vinta scorse il cespuglio di rose e cominciò a muoverne i rami. Quando, all’improvviso, s’udì un grido di dolore: le spine avevano ferito gli occhi dell’amore…! La pazzia non sapeva più cosa fare per discolparsi, pianse, pregò, implorò, domandò perdono ed alla fine gli promise che sarebbe diventato la sua guida. Da allora, da quando per la prima volta si giocò a nascondino sulla terra, l’amore è cieco e la pazzia sempre lo accompagna… 2月10日 Milano... Milano...E meno male che ieri sera avevo detto: "stasera a nanna presto", così domani si studia con un po' di ore di sonno... Già... Un po'... 2 cazzo!!! Prima delle 3 e mezza io non ce la posso fare a chiudere occhio!!! A proposito avete qualche rimedio (sonniferi a parte) da consigliarmi...?!? Milano è troppo bella a quell'ora, si esce sul balcone alle 3 e mezza per l'ultimo dei "sizza time" e c'è il silenzio, qualche macchina che passa ogni tanto, qualche ubriaco che attraversa la strada barcollando... La quiete, non sembra neppure la metropoli che è solitamente... Poi ti alzi alle 7 per portare a scuola la sister... E ti viene voglia di essere nel letto, sotto le coperte... Ed invece sei in Corso Magenta, immerso nel traffico, che tiri giù 25 Madonne al secondo... E dici... Bella Milano!!!
Ps: Sei troppo bella per dirti addio... Tu chiami e poi, noi tutti ubbidiamo... E tra chi nomina il tuo nome invano... Ci sono anch'io, Milano... Milano... |
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